sabato 31 maggio 2008



PROSSIMAMENTE

SARA' PUBBLICATO

IL PROGRAMMA

CON I VARI OBBIETTIVI

DA RAGGIUNGERE DEL MOVIMENTO.

PROPONETE LE VOSTRE IDEE VIA EMAIL O LASCIANDO UN COMMENTO.

giovedì 22 maggio 2008

Articolo Tratto da madonie news

È nato a Castelbuono il “Movimento giovani di centrodestra” che ha individuato il primo impegno nella lotta contro la privatizzazione del servizio idrico
A Castelbuono un gruppo di ragazzi ha dato vita al “Movimento giovani di centrodestra”. Essi si sono presentati scrivendo un proprio manifesto che all’inizio dice: «La tradizione politica castelbuonese, ricca di storia e sani valori, capace di diventare un centro propulsivo a livello madonita tale da diventare esempio, ha purtroppo raggiunto una fase di degrado parallela agli scenari politici».
A Castelbuono un gruppo di ragazzi ha dato vita al “Movimento giovani di centrodestra”. Essi si sono presentati scrivendo un proprio manifesto che all’inizio dice: «La tradizione politica castelbuonese, ricca di storia e sani valori, capace di diventare un centro propulsivo a livello madonita tale da diventare esempio, ha purtroppo raggiunto una fase di degrado parallela agli scenari politici. Interpreti di tale contesto e nostalgici della vecchia Castelbuono, abbiamo letto e analizzato i segni di un’era in cui la realtà giovanile sta raggiungendo livelli sempre più marginali».
Il movimento ha da poco eletto il suo presidente e il suo segretario, Giuseppe Meli e Dario Guarcello, ed ha individuato il primo impegno nella lotta contro la privatizzazione del servizio idrico. Infatti hanno partecipato alla manifestazione organizzata dal comitato “No priv”. Questa scelta può sembrare paradossale, dato che il consiglio comunale di Castelbuono ha votato all’unanimità la consegna delle reti e degli impianti idrici all’Ato, ma il segretario Guarcello non la pensa così. «Noi siamo diversi dal centrodestra locale», afferma.
Inoltre il movimento auspica che il proprio «operato non risulti una chimera, siamo pronti ad assumere questo gravoso impegno con la dedizione verso l’ideale della politica sana e pura, con la passione, ma soprattutto con la determinazione e la forza che contraddistingue i giovani».
Giuseppe Spallino- 20 maggio 2008 -

venerdì 16 maggio 2008

Giovanni Avanti (Udc) è il candidato del centrodestra per la Presidenza della Provincia di Palermo

Walter Giannò Mercoledì, 14 Maggio 2008
Vita Politica
Sarà Giovanni Avanti dell’Udc il candidato del centrodestra per la poltrona della Presidenza della Provincia di Palermo, le cui elezioni amministrative avranno luogo il 15 giugno. Ecco il commento di Saverio Romano, il segretario regionale dell’Unione di Centro: “Apprezzo ed approvo la scelta operata dalla segreteria provinciale e cittadina dell’Udc di Palermo per l’ottimo lavoro di sintesi svolto e che ha portato in modo unanime e condiviso alla designazione di Giovanni Avanti quale candidato alla presidenza della Provincia. Ringrazio la deputazione regionale del mio partito per il sostegno dato a questa candidatura, che si iscrive nell’opera più generale di rinnovamento del partito, sebbene nel solco della esperienza e delle capacità politiche che lo stesso Giovanni Avanti ha avuto modo di esprimere nei suoi tanti incarichi politici. Da segretario regionale Udc non posso che manifestare la mia soddisfazione politica e personale tanto per la scelta fatta quanto per la partecipazione e per il modo con il quale si è arrivati ad essa“.
Nel sito di Giovanni Avanti si legge questa nota bibiografica:
“Si dimette da questa carica nel 1993, quando si candida per il Consiglio Comunale nella lista della Democrazia Cristiana diventando, una volta eletto, il più giovane componente del gruppo consiliare del suo partito. Nel 1997 è co-fondatore del CDU e diventa componente del comitato Regionale. Si candida per la seconda volta al Consiglio Comunale. Eletto, viene nominato Vice Presidente della Sla delle Lapidi. Nel 2001, con l’amministrazione Cammarata, viene nominato Assessore all’Ambiente ed Edilizia con delega su Edilizia Privata e Scolastica, Interventi abitativi, Parchi e Riserve. Fino al Dicembre del 2005, quando si dimette per candidarsi alle Elezioni Regionali del 28 maggio 2006, è Vice Presidente nazionale dell’ICS (Iniziativa Car Sharing) e Presidente nazionale del Comitato di progetto per il Metano, entrambi promossi dal Ministero dell’Ambiente. E’ inoltre Vice Presidente della Consulta nazionale, dell’Associazione nazionale sulla Mobilità sostenibile dell’ ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia), Vice Presidente del Coordinamento Nazionale delle Agende 21 e Vice Presidente della Commissione Ambiente di Eurocities, network che associa le grandi città europee. E’ infine Presidente regionale del MCL (Movimento Cristiano Lavoratori), mentre continua ad essere componente del Consiglio Provinciale della stessa associazione. E’ presidente regionale del EFAL, ente che si occupa di formazione e impiego”.

mercoledì 14 maggio 2008

IL PRESIDENTE E L'ORGANICO


Care amiche e cari amici,
è con gioia ed emozione che partecipo alla nascita del “Movimento Giovanile Castelbuono”, un po’ perché ho la convinzione che questi sono momenti che segnano il confronto e la nascita delle amicizie sane ed importanti, basi della nostra partecipazione al Movimento, nel tentativo di dare una svolta al nostro paese, ma anche perché oggi ho la sensazione di vivere un evento a suo modo storico, che rappresenta certamente un punto di arrivo delle nostre fatiche di questi anni ma, soprattutto, un trampolino di lancio per il nostro futuro.
Non voglio fare il sentimentale, ma mi piace ricordare che sono ormai anni che lavoriamo per fondare questo movimento giovanile.
Mi preme ricordare, a me stesso e a voi tutti, che, alla luce dei fatti, il nostro è un movimento giovanile compatto, attivo e frizzante. Forse perché alla base del nostro stare insieme noi abbiamo, prima che valori ed interessi comuni, una grande amicizia.
Lavoriamo, ci impegniamo, per dar voce alle problematiche che accomunano i giovani.
Quello che ci anima è la passione. Partecipiamo sempre alle iniziative pagando di tasca nostra, a differenza di altre esperienze, dove non solo tutto è pagato dalle segreterie e dai padroni, ma abbondano i rimborsi per scaldare una sedia nel palasport di turno.
La nostra retribuzione consiste nel batterci per portare all’attenzione di chi sta nella stanza dei bottoni i problemi dei giovani, con la speranza che possa risolverli quanto prima.
Nel far ciò, non abbiamo paura di calpestare l’erba dei raccomandati, perché siamo convinti che fare politica bene sia importante non solo per la nostra crescita personale, bensì per tutto il Paese.
Per questo mi piace pensare, e sono convinto che sia così, che nel nostro movimento giovanile c’è spazio per tutti, alla sola condizione di essere disposti a portare avanti valori di unità, sincero impegno, sacrificio per il bene comune.
Coloro, invece, che vogliono approdare al Movimento Giovanile Castelbuono carichi di sentimenti di scorrettezza, arrivismo, divisione hanno sbagliato percorso. La “cultura dello sgambetto” non ci appartiene. Invitiamo questi giovani opportunisti della politica a restare dove sono, oppure ad andare in altri movimenti giovanili dove le divisioni, le scorrettezze, la voglia di ottenere gloria, prestigio, potere e denari, sono di casa.
Il Movimento Giovanile Castelbuono è ormai un punto di riferimento, valido e sicuro, per coltivare e far crescere la passione per la politica della gente semplice e schietta, dei giovani in cerca di spazi per poter discutere sui problemi concreti che toccano la vita reale delle persone.
Dobbiamo accrescere ancor di più la nostra capacità di parlare con la gente, di capire cosa effettivamente è importante per loro, perché, non lo dimentichiamo, il Movimento Giovanile Castelbuono è il movimento della gente prima di tutto.
Ed è in questa direzione, di speranza, che si costruisce il futuro del Movimento Giovanile Castelbuono, come esperienza capace di tenere insieme e valorizzare le diversità di ciascuno di noi. Solo così potremmo costruire un nuovo linguaggio di convivenza civile, una prospettiva nuova, una nuova via per la politica.
Abbiamo il dovere di rimboccarci le maniche e di proporre soluzioni reali. Per fare ciò, però, occorrono numeri, convinzione, organizzazione e tanta, tanta passione civile e politica. Se vogliamo quindi assumere, come Movimento Giovanile Castelbuono, delle responsabilità di fronte a questo Paese e a questa società, abbiamo il compito di formarci, di addestrarci a riconoscere i pericoli, i nemici, che possono nascondersi anche sotto la vita “normale” di milioni di ragazzi e ragazze come noi.
Nostro compito è quello di vedere oltre, di scegliere di abbandonare la finestra per scendere in strada e affrontare la vita, assumendoci il peso di gestirne un pezzetto, magari anche per altri, incamminandosi sulla via politica.
È importante però lavorare con metodo, progettualmente, sulla base di scelte chiare e definitive.
La titubanza, l’incertezza, l’insicurezza, nel nostro agire futuro, non devono avere diritto di cittadinanza. Darsi un metodo, comunque, rimane assolutamente prioritario per non perdere la rotta.
Insomma, abbiamo di fronte momenti e sfide importanti, nei quali possiamo dimostrare che veramente abbiamo in mente un progetto vincente per questo movimento e per questa tanto amata Castelbuono. E allora, vediamo di metterlo in pratica questo progetto, che sia una somma di quanto fatto finora, ma che racchiuda in sé elementi di novità, tratti da quei semi che abbiamo piantato negli ultimi anni e che sembrano promettere bene per il domani che verrà.
È un lavoro che solo i giovani possono fare, e sono certo che nessuno di noi si tirerà indietro.
Il Movimento Giovanile Castelbuono vuole essere un contributo posto verso la creazione di un progetto autorevole che parta dalle piccole entità, che metta le radici nei valori veri, che senta la gente e non abbia paura e che faccia dei giovani il centro della politica.
L’obiettivo che portiamo nel cuore è quello di "costruire" la base per una politica che si svolga nel rispetto del pluralismo e nel rispetto della collaborazione aperta a tutti, senza distinzioni. Per attuare questa nostra ambizione crediamo che sia necessario ripartire dal primato della politica e dall’assunto che la politica è giovane e che il giovane è al centro della politica con le sue idee, le sue capacità, la sua passione. Una politica che sia guidata dalla parola, una politica che sia capace di far comprendere alle persone che i loro problemi si possono affrontare e risolvere, che sia capace di interpretare i fenomeni, i bisogni della "comunità".
Una politica che sia capace di prevenire i disagi, che sia sinonimo di confronto e interazione con gli altri attraverso le coordinate della democrazia, della pluralità, della identità e del costante dialogo con la società civile.
Questa è l’idea permeante del nostro progetto che si basa sulla consapevolezza che essa non si svolge solo all’interno dei partiti: la politica viene prima dei partiti e poi, in secondo momento, all’interno di essi; è questo che ci spinge a pensare un programma innovativo nel genere e fondante un nuovo metodo maggiormente legato alle coordinate della "nuova generazione". La "Politica" è, ancora, un valore. Essa è qualcosa di più del singolo partito. Essa è, per noi, sinonimo di cittadinanza e il suo vero volto è la quotidianità di persone, di comunità, di modi di essere, di pensare e di vivere. Partendo dal valore fondante della Politica, con questo programma, vogliamo iniziare un percorso innovativo dedito all’impegno politico attivo, al fine di interpretare e sviluppare questo volto quotidiano della politica. Vogliamo operare, dunque, nell’ottica della buona politica fatta di lavoro sui problemi concreti della comunità, di rapporti con la gente per condividerne le speranze e le sofferenze, di scuola dura per essere capaci di proporre sintesi e mediazioni, di definizione delle decisioni secondo processi democratici che, partendo dalle cellule di periferia, arrivano alle istituzioni, da quelle più vicine ai cittadini a quelle più rappresentative del paese. Attraverso l’attuazione di questo programma vogliamo essere interpreti di queste esigenze.
Ripartire dalla "società civile" per avvicinarsi sempre più al "giovane" e al cittadino che sono il tesoro di una entità partitica. Per fare ciò è opportuno costruire una strada sicura per questo soggetto politico e siamo tenuti a farlo attraverso l’ascolto della gente, dei giovani. Le strade, i quartieri, gli ospedali, le associazioni sono i luoghi in cui dobbiamo riabilitare il buon metodo dell’ascolto per tradurre in programma positivo quello che di negativo ci viene rinfacciato. Perché solo se riabilitiamo il concetto, della democrazia matura, vista come partecipazione, come uguaglianza, come confronto, avremo buoni risultati. Siamo convinti che la piramide va costruita dalla base. Occorre instaurare nuovamente il rapporto con la gente e, soprattutto, con i giovani. Solo così, capendo i problemi possiamo partecipare, come realtà politica, alla scrittura di una nuova intesa sociale, alla quale dobbiamo aderire allargando gli orizzonti.
Occorre che il giovane finalmente riscopra e riscriva la sua storia, ritrovi e sia orgoglioso della sua identità, e torni a muoversi per farsi valere, per conquistare quanto ci spetta e ci è stato negato.
I Giovani sono e saranno sempre il futuro di qualsiasi società. I Giovani sono energia, voglia di vivere, di lavorare, di divertirsi, di crescere, ma anche di contestare, di gridare forte e chiaro il loro disappunto, la rabbia per quelle occasioni che a tutti loro spettano di diritto, ma che spesso la società non offre.
John Kennedy concludeva i suoi discorsi con una bellissima frase: “Non chiedere cosa il tuo Paese può fare per te, ma chiediti cosa tu puoi fare per il tuo Paese”.
Castelbuono, lì 9 maggio 2008
Il Presidente
Dott. Giuseppe Meli
Ecco la liste dei Componenti del Consiglio Direttivo:
Presidente Giuseppe Meli
Segretario Dario Guarcello
Responsabile Organizzativo Ignatti Antonio
Responsabile del sito Gioacchino Mazzola
Vice Presidente Giorgio Campo

Soci fondatori:
Giuseppe Meli
Giorgio Campo
Dario Guarcello
Ignatti Antonio
Gioacchino Mazzola
Luca Armanno
Luca Cicero
Vincenzo Minà
Vincenzo Giallombardo
Alessandro Sarcona
Vincenzo Fina


Per Adesioni:
Contatti:Segreteria: 3295881787 – 3281841457
http://giovanicastelbuono.blogspot.com
giovanicastelbuono@gmail.com

martedì 15 aprile 2008

LOMBARDO - BERLUSCONI!!! L'ITALIA CON LA VOGLIA DI RIALZARSI


martedì 1 aprile 2008

CONVOCAZIONE DIRETTIVO

E' INDETTA PER
SABATO 12 APRILE 2008
LA RIUNIONE DEL DIRETTIVO

mercoledì 26 marzo 2008

IL PROGRAMMA DI RAFFAELE LOMBARDO

SOLIDARIETA’
PERSONA, FAMIGLIA E NON PRPFIT: I TRE PROTAGONISTI DI UN WELFARE ALL’INSEGNA DELLA SUSSIDIARIETA’

La persona non come individuo ma nella sua vocazione alla socialità e e solidarietà attraverso tutte le fasi della vita umana che vanno tutte tutelate: concepimento, nascita, educazione, disabilità, vecchiaia. Ecc.
La famiglia soggetto attivo della dinamica e delle politiche sociali
Il ruolo del terzo settore
La governance e il rapporto con la qualità delle P A

L’INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA

Nodo non ancora completamente risolto nella nostra regione
Integrazione indispensabile per una efficace politica a servizio dei cittadini e una razionalizzazione della spesa
Servizi che si adattino alla persona e non viceversa

UNA SANITA’ A SERVIZIO DI TUTTI SICILIANI

Qualità dei servizi di base
Equità sociale nell’accesso ai servizi

RAZIONALIZZARE LA SPESA PER AVERE SERVIZI PIU’ EFFICIENTI

Le strutture del servizio sanitario sono a servizio dei cittadini e non possono essere piagati agli interessi di chi le occupa o di chi ritiene di esser lì per esprimere altri interessi.
Eliminare sprechi e inefficienze è possibile. Ciò può essere raggiunto ivestendo su una programmazione ragionevole e condivisa, che tuteli la qualità e promuova il merito di chi opera, con la consapevolezza della inevitabilità di dover colpire rendite di posizioni magari già da tempo consolidate.
L’imponente sforzo di razionalizzazione della spesa sanitaria va proseguito, anche spostando la gestione del fondo sanitario dalla sanità al bilancio. Ciò creerebbe una sana “concorrenza” tra chi spende le risorse finanziarie e chi le assegna.
Altro settore importante di razionalizzazione è la spesa farmaceutica: la mera informatizzazione delle procedure di controllo delle erogazioni dei farmaci (peraltro già in fase di realizzazione) consentirebbe risparmi notevoli (si stima sino al 5 – 7 % della spesa farmaceutica).


DALLE ECCELLENZE UN SERVIZIO PER TUTTA LA REGIONE
Il nostro sistema sanitario regionale gode di punte di eccellenza che ci sono unanimememte riconosciute. Da queste esperienze occorre partire per una loro diffusione sul tutto il territorio, a partire dalle competenze ivi presenti e dalla metodologia utilizzata che deve essere applicata a tutte le altre strutture regionali.

giovedì 20 marzo 2008

E' GIOACCHINO MAZZOLA IL PRESIDENTE PROVVISORIO DEL MOVIMENTO

SINO ALL'ORGANIZZAZIONE ATTIVA DEL MOVIMENTO GIOVANILE SARA'
GIOACCHINO MAZZOLA
IL PUNTO DI RIFERIMENTO PER I RAGAZZI DI CASTELBUONO CHE ADERIRANNO AL MOVIMENTO
IL PRESIDENTE EFFETTIVO VERRA ELETTO TRA QUALCHE MESE CON DEMOCRATICHE VOTAZIONI INTERNE

SCHEDA:
Gioacchino Mazzola, “il marketing”.
Jack ha lavorato sempre nel settore ristorativo divenendo un vero e proprio affermato professionista nel suo campo specializzandosi all’estero; ma c’è un tempo per tutto ed allora adesso ha lasciato quel mondo ed è tornato richiamato dal calore della famiglia e dal rombo dei motori.
Jack ha fatto suo l’amore per le macchine ed ha, se vogliamo, chiuso il cerchio che già altri avevano già tracciato, decidendo di aprire un nuovo e ricco autosalone e "Punto" vendita di accessori e fornitura di servizi annessi all'auto.Jack è il vero manager della famiglia che, con caparbietà, ha rivoluzionato il concetto di auto salone, “Punto car” per lui deve divenire un luogo dove ciò che conta non è solo l’auto, ma tutto quello che significa auto.
E' una persona attiva socialmente e di tanto in tanto si improvvisa attore di VEGLIONE.
PERSONA ATTIVA NELLA POLIKTICA CASTELBUONESE GIOVANILE

mercoledì 19 marzo 2008

MOVIMENTO GIOVANILE DI CENTRODESTRA



TI VOGLIAMO CON NOI
DA PROTAGONISTA
Ogni movimento giovanile, ma in special modo il
nostro dei Giovani di Castelbuono che affonda le sue radici in una storia piena di grandi esempi di ricambi generazionali,
deve avere le capacità intellettive di interpretare le varie
situazioni che si presentano e di recepire i principi che l’hanno determinato e le prospettive a cui vanno incontro.
La formazione politica di noi giovani non deve essere un mero recepimento della politica attuale, bensì una consapevole ed autonoma interpretazione delle evoluzioni. Noi giovani che ci avviciniamo, con entusiasmo, alla politica non dobbiamo mai perdere di vista il vero obbiettivo; cioè non dobbiamo farlo con secondi fini, ma esclusivamente per dare un servizio alla collettività.
La tradizione del nostro partito che si rifà agli ideali della
Democrazia Cristiana,alleanza nazionale, forza italia e MPA è piena di esempi di persone che nel tempo si sono impegnate a tutelare i valori di una politica rivolta ai più deboli,
agli anziani, ai diversamente abili, alla famiglia, alla scuola, al mondo del lavoro ed infine all’ annoso problema della
Giustizia. Noi giovani dobbiamo tutelare i nostri coetanei dalle cattive attrazioni quali possono essere la droga e la
criminalità. Ecco, questo deve essere un obbiettivo costante del nostro movimento giovanile! Auspichiamo pertanto una politica con meno scontri e più dialoghi, una politica meno mediatica e più concreta, insomma più vicina ai problemi della gente.